domenica 30 luglio 2017

La sopravvivenza di TeZ

TereZa mi è sempre piaciuta, fin dal primo contatto e oltre le inevitabili e rare divergenze. L'ultima volta che la lessi aveva scritto un testo su ciò che resta di una stagione di blog e blogger , ha scritto dei superstiti e della uggia di restare tali. Poi un equivoco ha cancellato le nostre strade, un equivoco voluto da lei ed evitabile, una mancanza di fede e stima. Non l'ho perdonata.
Per tornare a scrivere è necessario, almeno per me, credere che il nuovo abbia un senso non solo per chi legge ma anche per chi scrive: io l’ho perso forse definitivamente e sopravvivo su questo e altri blog rieditando me stesso. Sono diventato insopportabile? A volte credo di sì , sento il peso di un trascinamento incomprensibile e lacerante. Ma esiste anche la coscienza di non aver detto abbastanza, non nel modo giusto, di non aver voluto per una malintesa forma di educazione virtuale attaccare una certa fauna che vive all’ombra della blogosfera. Non si tratta di un fatto meramente culturale bensì di una dimensione educativa che sfugge al controllo della cultura in senso stretto: è l’incapacità di ascoltare, la volgarità di sentirsi, senza merito alcuno, di varie spanne superiori all’altro. Lo dissi tempo fa, non legge più nessuno nemmeno chi con enorme sussiego afferma sul suo blog di essere una bibliofila. C’è una forma di cecità ideologica che impedisce la reale apertura sulle prospettive di scambio e condivisione che sembravano connaturate al mezzo blog; è esattamente questo che, personalmente, mi ha ucciso, il contatto continuo con persone cui è possibile solo concedere un falso apprezzamento stando ben attenti a non commettere nemmeno il più piccolo errore di battitura, a non mostrare mai le radici del proprio pensiero e della propria vita. I blog come diari virtuali ingessati dalla prepotenza altrui, la necessità assoluta di restare dentro i binari che altri hanno posato per far correre le nostre parole. Di cosa dovrei scrivere oggi? Certamente di politica o di libertà di stampa. Di storia, di poesia… quale? Di una storia raccontata da sempre ad uso e consumo di una parte, di una poesia che invece di volare sopra si perde nei vicoli di una sintassi scontata? Di quale politica? Quella che ha perso tutti i punti di riferimento e perpetua se stessa nei modi e nei tempi di sempre? Quella che non usa il compromesso lecito ma sfrutta il potere di esserci nel modo più bieco? La libertà di stampa ad uso e consumo di una parte pronta, al momento opportuno, a rinnegare il ciclostile da cui è nata e negare, negare fino alla nausea tutto, parole, fatti, storia…persone? Pubblico il già scritto io, quello che scrissi quando ancora ci credevo; lo faccio perché mi piace vederlo sulle pagine di questo monitor, amo accarezzarlo nella speranza che una nuova musica o una nuova immagine si poggino finalmente sull’idea intima che solo io possiedo di ciò che ho composto. Non voglio aver più l’assillo di doverlo spiegare o difendere dalla barbarie di molti, ho chiuso alla possibilità di un “normale commento” ; la scrittura sta lì, per tutti anche per chi sente e vede solo ciò che è conforme alla sua natura. Non credo più ai commenti, chi ha dire qualcosa deve anche possedere la forza di dirmelo in privato senza l’ausilio della piazza e dei suoi sgherri da quattro soldi. Quello che sogno è di poter tornare ad amare il sogno.

7 commenti:

Gingi ha detto...

Ricordo Perfettamente il blog di TereZa, seguito da poco più di una diecina di blogger.
I suoi scritti, senza escludere i commenti, erano pieni di rabbia verso il mondo e sopratutto verso le donne. Una persona spudoratamente di sinistra con idea da fascista dell'ultima ora.
Blogger con capacità di inveire ed insultare in maniera pesante chi si permetteva di dissentire alle sue cazzate.
Poi vi era qualche post dedicato all'amore e qualche commento troppo personale per non mettere in imbarazzo il lettore.
Inoltre vi era un post delizioso su su un sogno di amore e comunione con poche frasi che davano atmosfera ad una baita dove due anime potevano stare insieme.
peccato fosse interamente copiato da un vecchio numero di Elle, sezione blog.
Lei non ha abbandonato, ma cancellato per rinascere in un altro blog, che era talmente insignificante che lei stessa fece sparire nuovamente.
Ma adesso sarà in rete da altra parte, i blogger sono come quelli della moda, cambiano i luoghi e i saloni, ma per i corridoi e gli stand ci sono sempre le stesse facce

enzo ha detto...

Tereza, di cui mai ho conosciuto il vero nome, adesso scrive con lo pseudonimo di Sabina k.
All'inizio non era male come blogger: le donne dichiaratamente di sinistra sono tutte come tu hai descritto lei. Le blogger di sinistra bene o male scrivono tutte seguendo il medesimo canovaccio, provare a interloquire da altre prospettive per me è impossibile. Ma lei all'inizio non era così male e la sua scrittura confesso che mi piaceva.
Poi è accaduto quel che sai anche tu,un commento è una risposta, uno scontro tra due donne su un mio blog e a seguire un casino totale! Non ricordo più nemmeno l'argomento di quel post ma che importanza ha? Nessuna né allora né ora. Solo danni inutili, querelle acide mentre il mio post andava piacevolmente a farsi benedire. Restai spiacevolmente colpito dall'accaduto per molto tempo ma ho riflettuto anche pensando a certe tue posizioni contro di me e contro di lei. Due mesi fa incrocio Teresa nel web senza sapere che fosse lei, la commento, seriamente, ponendogli una domanda normale. La risposta è incredibile! Un astio volgare e sdegnoso. Le chiedo ragione di questo atteggiamento...E si scatena l'uragano! Avevi ragione tu. Ma ammetterlo adesso è tardi, troppo tardi.
C'è un problema di fondo per un uomo come me, qualcosa che non supererò mai. Io scrivo, quasi nessuno interviene a tono ma molti entrano con altri finì per ripagarsi di danni subiti veri o presunti. Se scrivo della filosofia kantiana qualcuno commenta di come fosse bella la ferrovia Salerno Reggio Calabria e di quanto fossi stato stronzo a parlarne male un mese prima e ancora più stronza e inopportuna quella che, un attimo prima, mi aveva commentato sulla bontà di tale filosofia. E così via. Più è più volte negli anni e dovunque scrivessi: perché chiedersi allora il motivo delle mie chiusure, dei miei nervosismi, delle mie cadute. Non sono capace di interloquire in pubblico, punto. Forse so scribacchiare ma discutere in pubblico no.Se la mia scrittura diventa esclusivamente occasione di scontri personali allora è meglio chiudere del tutto la porta. E lasciare solo il nero su bianco su cui ognuno ragiona come gli pare.
NB. Questo era un post su una blogger che aveva il Nick Tereza, il tuo commento è per fortuna perfettamente in argomento. Grazie.

Anonimo ha detto...

Gingidomenica, luglio 16, 2017
Cristiana, non sto a raccontarti gli 8 anni di inferno che ho sopportato e gli insulti da denuncia anche da parte di blogger che lui stima.
Ho fatto segnalazioni alla polizia e ho anche inviato la mia ex segretaria nel suo studio dentistico, misero e che divide con una collega.
Questo perchè non pensavo potesse essere vero che un simile soggetto esistesse realmente, credevo che un delinquente comune avesse rubato la sua reale identità. non vedevo i motivi dei ritorni e dei regali di blog e di tracklis. Troppo diverso il comportamento nel reale da quello virtuale.e davo corda lunga come a bue selvaggio, per capire i perchè.
Lei si è trovata davanti ad un patetico soggetto, che affabulando in maniera studiata e con un accento da terrone che si da arie del nord, la ha intrattenuta parlando male degli ordini dei medici, della loro scorrettezza, dell'ambiente medico infrequentabile, e dei prezzi stellari delle altrui parcelle. Insomma, cattiveria, invidia e livore per il mondo intero ad una perfetta sconosciuta che si era recata per una visita.
Io dallo scorso anno, quando tu carinamente e gentilmente prendesti le mie difese, non commento se non per incensarlo, nessuna opinione, nessun confronto, convinta di trovarmi davanti ad un soggetto malato mitomane, e con doppia personalità, e comunque ho ben conservate mail il cui mi invia una poesia, "scritta di getto per me", o un racconto di cui "io ero l'ispiratrice" (rivelatosi poi, di altri autori e blogger).
Quindim, io che sono stata nel suo blo roll al contrario, in molti suoi blog e sopratutto in Attrazione... ti dico che è solo un poveraccio, che ho cercato di aiutare, ma è molto pericoloso. Come dice Iacoponi, ho imparato anche io a non perderci tempo.

Gingi ha detto...

Enzo tu ricordi male, io con TereZa non ho avuto nessuno scontro nel tuo blog.
I fatti sono andati così, ho letto un tuo amorevole commento sul post citato, e allora, in una mail privata ti inviai l'originale di Elle, che avevo conservato in word.
Tu mi dicesti che non era possibile, mi desti della bugiarda, e calcasti la mano nel dirmi che entravo nelle dinamiche di gelosie da web.
A me invece come sempre mi spiaceva tu osannassi chi non meritava, ma questa è discussione atavica. Essere considerata bugiarda e per giunta in difesa di un copia incolla,è un rospo che ancora ho in gola, io che per la verità rischio il pericolo.
Poi dopo tempo commentai educatamente nel suo blog, a proposito di donne e violenza e lei rispose da iena quale è, poi lei chiuse il blog
Il rospo venne fuori quando lei aprì un blog con un solo seguace, io mi vendicai di entrambi, inviandole un tuo commento denigratorio su lei. Punto. Tutto qui.
Tu come reazione chiudesti un po' di blog ed hai espresso epiteti irripetibili verso di me. Forse la mia reazione non è stata di buon gusto, ma avevo sacrosante ragioni.
Adesso di tutto ciò rido, ma sono stata sempre molto male per gli insulti rivoltomi in difesa di varie blog che erano loro ad insultare me.
Parlo dei fatti per come li ho subiti, e questo post è la dimostrazione che non impari mai ad incensare persone sbagliate.
Comunque Enzo caro ti vedo e sento più sereno, e vorrei tanto che tornassero i bei tempi del confronto e della condivisione fra noi.
Una buona serata

enzo ha detto...

Bene. Se le parole son pietre questa è una lapidazione.
Leggo, chiunque vuole legga, la mancanza di moderazione a questo serve: qui ci sono le parole, le firme e le date dei commenti. L'ultimo è delle 18.19 quello dell'anonimo data un paio d'ore prima.
Bene, ciò che è scritto leggere si vuole quindi io chiedo a Gingi se riconosce come sua la lettera del 16 luglio di quest'anno. Poi tirero' le mie conclusioni. Grazie.

Gingi ha detto...

Enzo, leggo adesso il commento dell'anonimo, quando oggi ho scritto non avevo fatto caso.
Sai che sono sincera, si io ho scritto un commento in quel blog.
E' avvenuto il giorno dopo che tu, senza alcun motivo, e dopo aver scritto giorni prima una bellissima mail ed avermi inviato una tracklist, mi dicesti che non volevi più avere contatti con me,non solo per email, ma neanche nel web, e che levavi la possibilità di lettura ad una eventuale mia risposta. Doccia fredda, ANCORA UNA VOLTA SENZA UN BRICIOLO DI MOTIVO.
Quindi la lettera è mia, io ero incazzatissima, ma è stata completamente stravolta.
Non ho nominato nessuno, ed aveva lo stesso tono di quando quella blogger si disse disponibile ad aiutarmi, e quando rifiutai e ti difesi, tagliò con me completamente, commentando in malo modo.La questo a suo tempo lp avrai sicuramente letto.
Ha il dente avvelenato, perchè io ho cancellato tutto di lei in Incantesimi come tu mi avevi chiesto. Purtroppo non ho copia del commento, ed è vero che ho citato Pinella che è venuta, per conoscerti. Ma il concetto era che anche io avevo subito le tue alzate di testa, ma che eri un professionista, affabulatore gradevole, anche se mancante di raziocinio nei rapporti nel web.
E di questo mi darai atto. Tira le tue conclusioni, ma se vuoi, che la gente, io compresa non reagisca, mettici in condizioni di non doverlo fare.
E comunque io, sbaglio sempre. Anche adesso nel dovermi giustificare. Tu ancora non hai capito con chi hai a che fare, ed io non sapevo che esistessero persone come le tue ex amiche.

enzo ha detto...

L'uso di un carteggio privato in pubblico è sempre di cattivo gusto, uso un eufemismo.
Ricordo la persona che venne in studio con una scusa banale dal punto di vista medico e mi insospettii ma non potevo immaginare...
Lo stravolto sono io.
L'offeso pubblicamente sono io.
La lettera per quanto "stravolta" è tua e in essa vengono riportate valutazioni su di me talmente palesi e vergognose che non possono essere giustificate.
Resterà questo post, conserverò questo scambio di commenti per evitare di ripensarci.
Cristiana, Tereza e anche tu non meritate Omologazione e nemmeno tutto il resto, che finisce qui.
Addio.
Ad imperitura memoria-
Gingidomenica, luglio 16, 2017
Cristiana, non sto a raccontarti gli 8 anni di inferno che ho sopportato e gli insulti da denuncia anche da parte di blogger che lui stima.
Ho fatto segnalazioni alla polizia e ho anche inviato la mia ex segretaria nel suo studio dentistico, misero e che divide con una collega.
Questo perchè non pensavo potesse essere vero che un simile soggetto esistesse realmente, credevo che un delinquente comune avesse rubato la sua reale identità. non vedevo i motivi dei ritorni e dei regali di blog e di tracklis. Troppo diverso il comportamento nel reale da quello virtuale.e davo corda lunga come a bue selvaggio, per capire i perchè.
Lei si è trovata davanti ad un patetico soggetto, che affabulando in maniera studiata e con un accento da terrone che si da arie del nord, la ha intrattenuta parlando male degli ordini dei medici, della loro scorrettezza, dell'ambiente medico infrequentabile, e dei prezzi stellari delle altrui parcelle. Insomma, cattiveria, invidia e livore per il mondo intero ad una perfetta sconosciuta che si era recata per una visita.
Io dallo scorso anno, quando tu carinamente e gentilmente prendesti le mie difese, non commento se non per incensarlo, nessuna opinione, nessun confronto, convinta di trovarmi davanti ad un soggetto malato mitomane, e con doppia personalità, e comunque ho ben conservate mail il cui mi invia una poesia, "scritta di getto per me", o un racconto di cui "io ero l'ispiratrice" (rivelatosi poi, di altri autori e blogger).
Quindim, io che sono stata nel suo blo roll al contrario, in molti suoi blog e sopratutto in Attrazione... ti dico che è solo un poveraccio, che ho cercato di aiutare, ma è molto pericoloso. Come dice Iacoponi, ho imparato anche io a non perderci tempo.